Pensalo Bien

Il tango argentino ballato, respirato, vissuto a Buenos Aires

Giovanni Filocamo

2008, Ed. Liberodiscrivere

Il lavoro fotografico è stato svolto a Buenos Aires durante l’estate 2008. Il periodo è quello a ridosso del campionato mondiale di Tango, un evento che richiama una grande folla di professionisti, appassionati, amatori e semplici curiosi e tutte le milongas, i locali dove si balla quotidianamente il tango, sono frequentate dai talenti provenienti da tutto il mondo.

Le Milongas sono proprio le protagoniste di questo lavoro: locali incantati, i protagonisti e le semplici comparse di questa grande allegoria della vita, di questo teatro senza palcoscenico. Lo sforzo è stato soprattutto ricercare e documentare il tango oggi, il tango ballato, cercato, vissuto, il tango ballato dalle persone, e non gli spettacoli da palcoscenico. Momenti di danza e di condivisione di emozioni, di gesti e di galateo, fotogrammi “alla barra”, ritratti di personaggi unici.

Tutti gli scatti sono stati “rubati” al tango, nessuna posa; spesso le fotografie sono state eseguite nascondendo la macchina fotografica. Per non intralciare né alterare una espressione artistica che ha fatto della spontaneità e dell’improvvisazione un punto cardinale della sua filosofia.

Oggi il tango è ballato, suonato, vissuto in molti modi e forme diverse: chi si veste da gran sera chi con i pantaloni larghi da hip-hop e le scarpe da ginnastica, chi ha in testa solo il tango elettronico degli ultimi anni e chi ricorda ancora quando le orchestre degli autori originali suonavano nei locali tutta la notte. Ognuno con il suo modo di intendere, ascoltare e interpretare la musica, ognuno con il suo carattere, ognuno con il suo proprio stile. La forza del tango è anche quella di riunire le persone più diverse sotto un cielo comune: giovani e meno giovani, intere generazioni a confronto, cultori da ogni parte del mondo assieme, di ogni etnia, colore, razza e religione, assieme per una grande passione.

Assieme per un abbraccio.

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