Domani compio 32 anni.

Pochi? Tanti? Troppi? Pochi? Tutte impressioni soggettive, ovviamente io dico “troppi per cosa?“ oppure “pochi per aver fatto che?”.
Anche qui lo spirito da matematico non può disapparire e il numero 32 indica solo che sono “uno in più di 31” e “uno in meno di 33”.
Certo, ma credo di stare per raggiungere un’età abbastanza importante nella vita di un uomo, dove ci sono molte scelte ancora da fare ma al tempo stesso si sta beneficiando (o meno) di quelle già fatte. Età per… tirare le somme ma anche per tracciare nuove rotte.

Quindi in questo caso la matematica non mi regala molte soddisfazioni, se la considero un mero strumento per analizzare i numeri a parte forse il fatto che mi potrebbe indicare che i miei 32 anni li ho raggiunti giorno per giorno e che domani non avrò davvero un anno in più di oggi.
Questa età mi ricorda un po’ il mediogioco negli scacchi, dove l’apertura è ormai conclusa e si ha in eredità quello che ne è venuto fuori, ma il finale deve ancora arrivare e non si è mai in gradi di prevedere cosa succederà nelle ultime battute.

Per evitare di buttare la cosa troppo sull’esistenziale, visto che mi trovo al mare, in un luogo ameno (Spotorno, riviera ligure di ponente) con tutte le condizioni per essere rilassati e giocosi, ecco che si presenta una nuova occasione e da questa una nuova idea.

Un po’ pazza come sempre.

L’idea mi venne l’altro giorno, sotto il mio ombrellone numero 115.
Non erano passate ancora 24 ore dall’inizio della mia vacanza al mare (anzi la nostra, visto che sono in dolce compagnia di Francesca) che presso l’ombrellone 114 si erano radunate due arzille bimbette sui 10 anni circondate da una mamma che provava a far fare loro i compiti di matematica. Le mie orecchie ascoltavano anche senza volere i riporti, la virgola, i meccanismi automatici che “la maestre vuole che noi usiamo” e che non corrispondono quasi mai con quelli imparati dai genitori, le incomprensioni, le massime sempiterne “lei la matematica non l’ha mai capita”, “la mia non è portata a fare queste cose” ecc… per cui le mie gambe risposero quasi con la stessa prontezza di un centometrista. In pochi decimi di secondo mi liberai della forza di gravità che mi teneva comodamente sprofondato nella terza tacca della mia salda sdraio gialla e raggiunsi la riva del mare spiccando un tuffo che avrebbe fatto alzare il sopracciglio a un professionista.

Era evidente che sia genitori che figli stessero facendo del loro meglio ma era altrettanto evidente che c’era un qualche difetto di forma per cui la comunicazione era totalmente cortata riguardo alla “matematica”. Io ero troppo emotivamente coinvolto per stare li seduto senza fare niente, per cui decisi che non erano affari miei e non volevo intervenire. L’unica soluzione, dunque, era quella di mettere le orecchie dove non avrei sentito che lo sciabordio dell’acqua nell’acqua.

Temo che recitai il mio gesto con un po’ troppa enfasi,  tanto è vero che mentre ero a metà strada udii Francesca pronunciare le parole “libri di matematica”.

Mi avevano scoperto.

Al mio ritorno così, ero munito del miglior sorriso che si potesse pescare e giocai a carte scoperte. Dopo pochi minuti mi ritrovai a spiegare con esempi divertenti il funzionamento di alcune operazioni e di incontrare il favore di genitori e figli. Non erano passare neanche 24 ore dall’inizio della mia vacanza e la matematica, per usare le parole di Al Pacino in “Carlito’s way”, mi “stava tirando dentro di nuovo”.
In realtà fui ben felice di dare un contributo, così felice che mi è venuta l’idea di festeggiare il mio compleanno in modo diverso.

Per cui domani, 7 Agosto 2010 dalle 17:00 alle 19:00, io Giovanni Filocamo sarò al bar dei bagni Colombo di Spotorno (che mi stanno ospitando per questa estate tutta nel Mar Ligure) disponibile per tutti i bambini, ragazzi e ragazzini che hanno problemi con la matematica, che vogliono una mano a fare i compiti, che hanno bisogno di una mini ripetizione, che hanno un problema che non sanno come risolvere o che hanno semplicemente da fare i compiti di matematica e non hanno nessuna voglia di farlo da soli.

Oggi sono stati dati diversi annunci all’altoparlante dei bagni e serpeggiava un’aria di stupore e curiosità incredula. I gestori infatti ci sono andati col piede pesante, come si doveva fare, annunciando che “per festeggiare il suo 32simo compleanno, domani pomeriggio dalle 17 alle 19 lezioni di matematica gratuite per tutti i bambini”.
“E anche per gli adulti”.

Vedremo come andrà, io sono felice di aver fatto questa scelta.

La mia supposizione è che sarò preso per matto ma forse amo essere preso per matto, amo spiazzare e infatti oggi ho detto ad un paio di mamme dirimpettaie della cosa.
I commenti sono stati assolutamente in linea con la mia supposizione.

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